Sefea Impact | Dichiarazione di Sostenibilità SGR
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Dichiarazione di Sostenibilità SGR

Informativa circa le politiche di integrazione dei rischi di sostenibilità

 

Informativa ai sensi degli artt. 3 e 4 del Regolamento (EU) 2019/2088 del 27 novembre 2019

 

 Sefea Impact Sgr SpA

Piazza A. de Gaspari 42

Padova

 

1.   Obiettivo e Finalità dell’Informativa

La presente informativa ha come obiettivo quello di rendere pubbliche le informazioni di cui all’art. 3 del Regolamento EU 2019/2088 (di seguito il “Regolamento 2088”) circa la politica adottata da SEFEA IMPACT SGR (di seguito “Sefea Impact” o la “SGR”) nell’integrazione dei rischi di sostenibilità nei propri processi aziendali di gestione del rischio e d’investimento.

 

2.   SEFEA IMPACT SGR

Sefea Impact è una società di gestione del risparmio autorizzata dalla Banca d’Italia ed iscritta al numero 7 del Registro dei Gestori Italiani Euveca, ex art 4 quinquies del TUF, con Sede Legale in Piazza Alcide de Gasperi 42, Padova.

La Mission di Sefea Impact ha origine nei Principi della Finanza Etica secondo cui la finanza deve essere uno strumento al servizio del benessere dell’individuo e dell’ambiente che lo circonda e, in tale ottica, deve:

  • promuovere i beni comuni;
  • sostenere l’economia reale portatrice di promozione umana, sociale, ambientale ed economica;
  • valutare gli impatti generati dai propri investimenti in termini di variazione delle condizioni di vita dei beneficiari.

Sefea Impact nasce, infatti, con l’ambizione di dimostrare come sia possibile conciliare il mercato degli investimenti – storicamente indirizzato alla massimizzazione del ritorno economico di breve periodo – con quello delle imprese ad impatto. Il suo obiettivo, come definito dalla sua “Theory of Change”, consiste pertanto nella diffusione di una finanza di impatto capace di generare cambiamenti positivi nelle condizioni di benessere delle comunità, ponendo tra i propri criteri d’investimento, a fianco del giusto ritorno economico, l’espansione delle capacità delle persone, del “capitale sociale” e la sostenibilità ambientale quali opportunità fondamentali di creazione di valore.”

Sefea Impact è convinta infatti che gli investimenti che promuovono una crescita sociale dell’individuo (intesa come libertà di scegliere le proprie dimensioni di vita quali l’abitare, il lavoro, la partecipazione, etc.), delle comunità (in termini di “capitale sociale”, cioè stabilità e ricchezza di relazioni tra gli individui, fiducia e coesione sociale) e del contesto ambientale, possono garantire anche uno sviluppo dell’economia reale e di conseguenza una maggiore stabilità dei risultati economici nel medio-lungo termine.

In questa prospettiva, Sefea Impact promuove presso il mondo degli investitori istituzionali l’”impact investing” quale strategia d’investimento di lungo termine che permette di conciliare la generazione impatti ambientali e sociali positivi con le attese di rendimento economico.

Quattro sono le componenti distintive di un investimento ad impatto che caratterizzano tutti i fondi gestiti da Sefea Impact:

  • l’intenzionalità di produrre un effetto positivo dal punto di vista sociale e ambientale;
  • la misurabilità dell’impatto sociale e ambientale generato, attraverso strumenti e metodi specifici;
  • la rendicontazione degli impatti, che viene effettuata attraverso la pubblicazione di una reportistica dedicata;
  • l’attesa di un rendimento finanziario, che può variare in funzione degli obiettivi dell’investitore.

 

3.   SEFEA IMPACT e il Regolamento 2088/2019

Da sempre Sefea Impact incorpora nel proprio processo di ideazione e gestione dei propri fondi, considerazioni di carattere extra-finanziario che mirano a generare un valore aggiunto sociale e ambientale attraverso i principi dell’integrazione dei rischi e dei fattori di sostenibilità nella valutazione e selezione delle opportunità d’investimento. In tale ambito e sulla base delle proprie esperienze sul campo dell’”impact investing”, Sefea Impact ha sviluppato competenze e metodologie specialistiche anche riguardo alla misurazione degli impatti ed è convita che la creazione di prodotti realmente sostenibili e ad “impatto” passi attraverso la specializzazione dei gestori piuttosto che dall’imposizione di obblighi normativi.  Ciò detto, Sefea Impact riconosce, altresì, che gli sforzi del legislatore europeo volti a definire un quadro normativo comune in materia di finanza sostenibile possa contribuire alla causa dell’“impact investing” purché ciò non si traduca in una spinta verso una standardizzazione semplificativa e formalistica degli approcci e dei prodotti di finanza sostenibile, e soprattutto non tradisca lo spirito e l’etica che ne sono alla base; la finanza sostenibile non può e non dovrebbe mai prescindere dalla reale e concreta promozione di impatti sociali e ambientali tra le persone, le comunità e gli specifici territori in cui viviamo.

 

4.   Fattori e Rischi ESG

Per rischi ESG si intendono i rischi derivanti da un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance (i fattori ESG) che, se si verificasse, potrebbe provocare un significativo impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell’investimento.

Sefea Impact identifica e presidia i rischi ESG nell’ambito del processo di strutturazione dei prodotti e di selezione, due diligence e gestione degli investimenti al fine di:

  • garantire la piena aderenza degli investimenti dei propri fondi alle politiche e agli obiettivi di sostenibilità ed in particolare di social impact dei fondi stessi; e
  • presidiare, gestire e mitigare i rischi finanziari e reputazionali derivanti dall’esposizione verso aree e/o settori ed investimenti esposti ai rischi ESG.

I principali ambiti di rischio ESG vengono identificati da Sefea Impact anche sulla scorta dei recenti spunti definitori forniti dalla BCE e dall’EBA. In particolare, il Discussion paper dell’EBA del 30 ottobre 2020: “On management and supervision of ESG risks for credit institutions and investment firms” – EBA/DP/2020/03 ha fornito ulteriori elementi al fine di poter identificare, in maniera esaustiva, gli ambiti di rischio in materia ambientale (Environmental), sociale (Social) e di Governance. Rischi che possono essere riassunti come segue:

E (Environment) – Comprende tutti quei fattori che riguardano il rispetto e la tutela dell’ambiente, tra cui, a titolo esemplificativo, efficienza energetica, gestione dei rifiuti, approvvigionamento e gestione delle materie prime, emissioni di CO2, deforestazione, cambiamento climatico e biodiversità. In materia di rischi ambientali è importante sottolineare il fatto che l’EBA li identifichi come “i rischi finanziari derivanti dalle esposizioni verso controparti che possono potenzialmente contribuire o essere colpite dal cambiamento climatico e da altre forme di degrado ambientale”. Rischi quindi che possono materializzarsi attraverso tre tipologie di canali:

a) canali fisici intesi come “rischi per l’azienda che derivano dagli effetti fisici del cambiamento climatico”;

b) canali di transizione intesi (nel contesto del rischio climatico) come “rischi per l’azienda che derivano dalla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e resistente al clima”. Essi includono rischi politici, legali, tecnologici, di mercato e reputazionali;

c) canali di responsabilità intesi come i rischi derivanti da persone o enti giuridici che intraprendono azioni di risarcimento per danni subito a causa di fattori ESG;

S (Social) – Sul punto l’EBA chiarisce che “i fattori sociali sono legati ai diritti, al benessere e agli interessi delle persone e delle comunità, che possono avere un impatto sulle attività delle controparti degli istituti. I fattori sociali, come l'(in)uguaglianza, la salute, l’inclusività, i rapporti di lavoro e l’investimento nel capitale umano e nelle comunità, sono sempre più considerati nelle strategie aziendali e nei quadri operativi delle imprese, delle istituzioni e delle loro controparti”.

Vista la difficoltà per molti di identificare il rischio “Social”, spesso i criteri di identificazione riguardano il rispetto dei diritti umani e fondamentali per i lavoratori e, in particolare, le best practices in materia di salute e sicurezza sul lavoro, diversità e inclusione, impatti sulla comunità e sulle popolazioni indigene e, in generale, tutto ciò che attiene al rapporto con i propri lavoratori e collaboratori.

Per Sefea Impact, i fattori sociali si specificano ulteriormente nell’opportunità di creare inclusione lavorativa per persone svantaggiati, fragili e marginali nel mercato del lavoro.

G (Governance) – Comprende tutti gli aspetti relativi all’organizzazione ed alla struttura della società tra cui, a titolo esemplificativo, indipendenza, diversità e struttura dell’organo amministrativo, retribuzione dei dirigenti, diritti degli amministratori, presidi anticorruzione e trasparenza dei processi decisionali e finanziari della società.

I fattori di governance riguardano le pratiche di governance delle controparti, compresa l’inclusione dei fattori ESG nelle politiche e procedure sotto la governance delle controparti. I fattori di governance possono portare a rischi di governance in molti modi diversi. Ad esempio, un codice di condotta inadeguato o una mancanza di azione in materia di antiriciclaggio in una data società possono tipicamente ostacolare le sue risorse (finanziarie e non finanziarie), incidendo così sul suo potenziale di performance e di rendimento. Inoltre, se tale codice di condotta scadente diventa pubblico, i clienti e gli investitori possono perdere la fiducia nell’azienda, portando potenzialmente a sanzioni e spese legali e influenzando la sua capacità di condurre affari a lungo termine.

I presidi finalizzati alla integrazione dei rischi ESG sono dettagliati nelle procedure aziendali di gestione e monitoraggio del rischio e nelle politiche di selezione, gestione e disinvestimento degli asset oggetto di investimento da parte dei fondi gestiti da Sefea Impact. Il presente documento fornisce un’informativa generale su tali presidi.

 

5.   Governance

Sefea Impact si è dotata di un modello di Governance di Sostenibilità così ripartito:

Consiglio di Amministrazione:

Determina le politiche ESG e di misurazione d’impatto della SGR; approva per ogni singola operazione d’investimento gli ambiti e gli obiettivi di impatto, verifica periodicamente la corretta attuazione della politica di investimento responsabile.

Il Consiglio di Amministrazione approva inoltre la presente informativa ed è altresì competente ad approvare eventuali modifiche al processo d’investimento e alle politiche interne di gestione dei rischi che dovessero rendersi nel tempo necessarie.

Area Investimenti e Misurazione di Impatto

Si occupa del coordinamento e dell’implementazione dei processi ESG e di misurazione di impatto per tutto il ciclo di vita degli investimenti.

L’Area Investimenti e Misurazione d’Impatto è dedicata alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all’esercizio dell’attività dell’impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder. In particolare, ad essa spetta il compito di:

  • supportare le strutture operative nel presidio delle normative e delle migliori prassi di settore;
  • collaborare con il business nella strutturazione dei prodotti e nella identificazione dei target market di riferimento in relazione alle tematiche ESG;
  • supportare il management nell’identificazione dei temi chiave di sostenibilità più rilevanti, nella definizione delle politiche e delle strategie ESG e nel supervisionare il processo di analisi dei rischi;
  • presidiare il dialogo con gli stakeholder sui temi di competenza;
  • nei casi in cui ciò sia previsto dalle policy aziendali, fornire il proprio parere consultivo sulle tematiche ESG;
  • supportare le attività di formazione e comunicazione sui temi sociali e ambientali.

Comitato Tecnico di Investimento

Verifica per ogni operazione d’investimento la corrispondenza dell’operazione con la strategia di investimento dei Fondi.

Funzione di Compliance

La funzione di Compliance svolge controlli periodici sul rispetto del processo d’investimento nella selezione degli investimenti anche con specifico riguardo alle tematiche ESG.

 

6.   Valutazione dei rischi di sostenibilità

La SGR si è dotata di un processo proprietario di gestione e misurazione degli impatti sociali (Impact Management and Measurement – IMM) che, per ogni singolo investimento, partendo da una valutazione del rischio ESG, definisce ambiti di impatto, KPI di Output e Outcome, e ne monitora le performance.

La Valutazione del Rischio ESG quindi non si basa sull’applicazione solamente di criteri negativi di esclusione, ma sull’applicazione di criteri positivi di valutazione basati sui temi della sostenibilità. Il processo di gestione degli impatti non è indipendente e separato rispetto a quello d’investimento adottato dalla SGR, ma vi è invece piena integrazione. Ogni fase d’investimento, dallo scouting iniziale all’exit finale, prevede infatti la piena condivisione e integrazione degli aspetti d’impatto.

Quanto ai criteri negativi di esclusione, non possono costituire oggetto di investimento da parte dei fondi gestiti da Sefea Impact, in quanto esposte a rischi ESG ritenuti non tollerabili e/o non compatibili con gli obiettivi di social impact e di sostenibilità ambientale perseguite dalla società tramite i propri fondi gestiti, le imprese che abbiano o possano avere un impatto negativo sulla comunità e l’ambiente e  le imprese le cui attività non abbiano come scopo quello di raggiungere un chiaro e misurabile obiettivo sociale e/o ambientale.

Di conseguenza, Sefea Impact ha integrato nel proprio processo di investimento precisi criteri di esclusione volti ad identificare, in base ai criteri ESG sopra richiamati, le imprese che necessariamente non potranno costituire oggetto d’investimento da parte dei fondi gestiti da Sefea Impact quali, ad esempio, tutte quelle imprese che operano in attività controverse, quali test sugli animali per scopi non medici, armamenti, gioco d’azzardo, OGM, energia nucleare, pesticidi, tabacco, pellicce.

 

Inoltre, Sefea Impact ha predisposto la seguente check-list dei rischi ESG positivi e negativi attraverso la quale valuta, per ogni potenziale target, eventuali elementi che potrebbero includerla o escluderla dal processo di investimento o richiedere, in quest’ultimo caso quanto meno, ulteriori e più approfondite verifiche.

E (Environment)

  • È coinvolta nei settori dell’energia nucleare, petrolifero e minerario;
  • Produce prodotti dannosi per la salute o OGM;
  • Causa rilevanti impatti ambientali negativi o un utilizzo eccessivo di risorse;
  • È stata oggetto di accuse o sanzioni economiche o amministrative, incorse per danni ambientali o inquinamento o prodotti dannosi;
  • Adotta sistemi di riduzione delle proprie emissioni, sistemi di riduzione/recupero/riutilizzo dei rifiuti, sistemi di efficientamento energetico e/o utilizzo di energia da fonti rinnovabili;
  • Adotta pratiche di selezione dei fornitori in base alla sostenibilità ambientale;
  • Utilizza prodotti con impatti positivi sulla salute e/o all’ambiente;
  • Adotta sistemi di monitoraggio ambientale;
  • Detiene certificazioni ambientali;

 

S (Social)

  • È coinvolta nei settori delle armi convenzionali e non (es. mine antiuomo), del gioco d’azzardo, del tabacco e della pornografia;
  • Ha registrato incidenti sul lavoro mortali o gravi;
  • effettua test sugli animali;
  • È stata oggetto di accuse o sanzioni economiche o amministrative da parte dei fornitori;
  • È stata oggetto di accuse o sanzioni economiche o amministrative incorse per violazioni dei diritti umani (lavoro forzato, lavoro minorile, etc.) e dei lavoratori (discriminazione, etc.);
  • Adotta pratiche per il rispetto dei diritti dei lavoratori e contro ogni discriminazione (conciliazione, sicurezza, inclusione di giovani e di soggetti svantaggiati);
  • Adotta pratiche per il miglioramento dell’ambiente e del benessere lavorativo (welfare aziendale, politiche retributive, monitoraggio soddisfazione..);
  • Svolge percorsi di formazione su salute e sicurezza, crescita professionale, responsabilità sociale, buone pratiche;
  • Adotta processi di verifica che i clienti non operino in settori a impatto negativo (ESG) e/o abbiano pratiche scorrette;
  • Adotta sistemi di controllo/certificazione della qualità e sicurezza dei prodotti, gestione dei reclami, soddisfazione percepita, rapporti con le associazioni dei consumatori;
  • Adotta sistemi per la gestione dei reclami, la rilevazione della soddisfazione dei clienti;
  • Adotta processi di verifica che i fornitori non operino in settori a impatto negativo (ESG) e/o abbiano pratiche scorrette;
  • Adotta pratiche di selezione dei fornitori in base alla sostenibilità sociale;
  • Adotta sistemi di integrazione degli interessi di tutti gli stakeholder dell’azienda, sviluppa iniziative a favore della Comunità;

 

G (Governance)

  • Adotta procedure per garantire la trasparenza dei propri processi decisionali;
  • Adotta sistemi di controllo e gestione;
  • Detiene certificazioni/rating di legalità;
  • È stata oggetto di accuse o sanzioni economiche o amministrative incorse per corruzione e frode;
  • Adotta politiche di gestione relative al controllo interno, gestione dei rischi, trasparenza fiscale, politiche anti-corruzione;
  • Ha un presidio organizzativo con responsabilità di CSR, produce reportistica non finanziaria accessibile;

 

La Società seleziona i propri investimenti adottando altresì una strategia di Impact Investing che punta a realizzare investimenti nelle target con l’intenzione di generare, oltre che rendimenti finanziari, un impatto ESG positivo misurabile.

Sefea Impact ha dunque individuato Ie seguenti caratteristiche che i progetti e i soggetti target devono avere:

Forma giuridica: imprese sociali ex-lege (ivi incluse cooperative sociali e loro consorzi) e altre società cooperative e di capitali che perseguano un chiaro e misurabile obiettivo sociale.

  • imprese sociali come definite dalla nuova normativa (legge delega n. 106 del 06/06/2016 e d.lgs 112/17), quindi ogni organizzazione privata che svolge attività d’impresa per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale che destina i propri utili prioritariamente allo svolgimento delle attività statutarie adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti, e favorendo il più ampio coinvolgimento dei dipendenti, degli utenti e di tutti i soggetti interessati alle sue attività (le cooperative sociali ed i loro consorzi sono di diritto imprese sociali);
  • cooperative sociali ed i loro consorzi, considerati imprese sociali di diritto ai sensi del d.lgs 112/17;
  • imprese che pur non rientrando nella precedente categoria legale presentano il chiaro obiettivo di generare un impatto sociale ed ambientale, espressamente dichiarato nello Statuto o in simili documenti e regolamenti interni.

Misurazione dell’impatto: il progetto deve dimostrare la capacità di misurare gli impatti ottenuti.

Dimensione società target (come da normativa EuVECA):

  • non è ammessa alla negoziazione su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione quali definiti all’articolo 4, paragrafo 1, punti 21 e 22, della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, e impiega fino a 499 dipendenti;
  • è una piccola o media impresa quale definita all’articolo 4, paragrafo 1, punto 13, della direttiva 2014/65/UE, quotata su un mercato di crescita delle PMI quale definito all’articolo 4, paragrafo 1, punto 12, di tale direttiva.

Tipologia di progetti: operazioni di sviluppo o espansione aziendale, consolidamento o riorientamento delle attività, fusioni o acquisizioni, spin-off.

Sostenibilità: i progetti sostenuti devono mostrare una chiara sostenibilità economico-finanziaria, assicurando il rimborso dell’investimento e un rendimento. Il tasso di rendimento e le modalità di rimborso verranno valutati caso per caso, tenendo conto delle specifiche caratteristiche di ciascun progetto.

Localizzazione: i progetti devono essere localizzati in Italia.

Per contro, sono esclusi investimenti in:

  • Enti le cui attività non abbiano come obiettivo quello di raggiungere un chiaro e misurabile obiettivo sociale.
  • Attività controverse (es.: test sugli animali per scopi non medici, armamenti, gioco d’azzardo, OGM, energia nucleare, pesticidi, tabacco, pellicce, etc.).
  • Enti aventi una forma giuridica che non possa ricevere investimenti sotto forma di equity o quasi-equity (es.: associazioni).
  • Società assoggettate a procedure concorsuali, cioè interessate da piani di risanamento (articolo 67d Legge Fallimentare), accordi di ristrutturazione dei debiti (articolo 182bis Legge Fallimentare) o concordato preventivo (articoli 160 e seguenti Legge Fallimentare), pur guardando con interesse alle imprese che hanno completato positivamente un processo di turnaround e sono portatrici di un nuovo progetto di sviluppo.
  • Operazioni di pura ristrutturazione finanziaria (es.: consolido dell’indebitamento).
  • Operazioni che richiedano un intervento del Fondo sotto forma di investimenti a fondo perduto, emissione di garanzie, investimenti a breve termine.
  • Enti che non rispettino la “Dimensione società target” come sopra definita.
  • Enti le cui attività finanziate sono realizzate all’estero.

 

La Società predilige inoltre investimenti in progetti che si sviluppano nei seguenti settori:

  • Istruzione ed educazione
  • Salute e benessere
  • Produzione alimentare sostenibile
  • Industria creativa e cultura
  • Servizi di residenzialità sociale
  • Efficienza e produzione energetica
  • Gestione e riciclo dei rifiuti
  • Microfinanza
  • Turismo sociale e sostenibile
  • Mobilità sostenibile

 

La Società predilige infine investimenti che tengano in considerazione uno o più dei seguenti aspetti:

  • Promozione dell’inclusione culturale, economica e sociale di soggetti svantaggiati
  • Conservazione e promozione del patrimonio naturale
  • Conservazione e promozione del know-how e delle produzione tipiche locali
  • Riutilizzo di beni confiscati alla mafia
  • Operazione di “Workers buyout”
  • Mantenimento o creazione di nuova occupazione
  • Localizzazione nel Sud Italia (in particolare Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna)

Processo d’investimento: Il processo di inserimento nelle liste di attività escluse o a rischio di esclusione come anche la verifica dei requisiti di cui sopra è condotta sulla base delle informazioni raccolte dalle fonti pubbliche nonché tramite informazioni acquisite direttamente dalle società target tramite questionari di due diligence specifici e dichiarazioni rilasciate dai vertici aziendali delle società target nonché ove necessario tramite due diligence di sostenibilità effettuate da soggetti terzi indipendenti esperti in materia di misurazione d’impatto ESG.

Engagement: la Società si è dotata di una strategia di Engagement grazie alla quale, attraverso un costante dialogo con le società coinvolte su tematiche legate alla sostenibilità, la Società mira ad influenzare positivamente i comportamenti dell’impresa e ad aumentare il grado di trasparenza nonché a monitorare il mantenimento dei requisiti ESG.

 

7.    Effetti negativi sulla sostenibilità degli investimenti

La Società, dopo aver svolto approfondimenti sulle disposizioni di cui all’art. 4 Regolamento 2088/2019, in materia di considerazione e trasparenza degli effetti negativi sulla sostenibilità delle decisioni d’investimento, ritiene, coerentemente con la propria mission e con la natura dei Fondi da essa gestiti, che tali ambiti costituiscano un tassello fondamentale per la concreta attuazione di efficaci politiche e strategie in materia di sostenibilità. La Società prende già in considerazione i principali effetti negativi nelle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità, applicando una procedura di valutazione integrata, seppur con propri indicatori individuati in funzione della realtà specifica in cui la SGR opera.

Considerato il quadro normativo ad oggi ancora in evoluzione, Sefea Impact intende conformarsi a quanto previsto dall’art. 4, paragrafo 1, comma a), del Regolamento 2088. E’ intenzione infatti di Sefea Impact, una volta consolidato il quadro normativo di riferimento con l’emanazione degli gli Standard Tecnici di Regolamentazione attuativi del Regolamento 2088 ed una volta chiariti i relativi impatti operativi, valutarne l’integrazione con la propria politica di valutazione ESG.

Ogni decisione che verrà assunta al riguardo sarà adottata nel rispetto della propria mission e dei propri valori, in continuità con le metodologie ed esperienze fino ad oggi maturate e senza pregiudizio per l’attuazione delle politiche di impact investing che Sefea Impact continua e continuerà come sempre ad applicare le proprie metriche di misurazione e valutazione d’impatto.

 

8.   Reporting

Al fine di valorizzare e rendicontare gli impatti delle attività di investimento sostenibile, la SGR rendiconta agli stakeholder esterni, tramite pubblicazione sul proprio sito web, le attività di investimento svolte e degli ambiti di impatto in cui si opera.

La SGR si impegna inoltra a rendicontare gli impatti realizzati dalle attività di investimento so-stenibile, ai propri Sottoscrittori dei Fondi in occasione di ogni Report di Gestione periodici dei Fondi.